Quante persone guardano il calcio? Ce ne saranno altri anche in seguito, chiedo al Governo, visto che ci sarà impedito di dare ulteriori osservazioni nei 30 giorni qualora appunto non avessimo i tempi per analizzare con lo stesso livello di dettaglio il testo che verrà proposto dal Governo, che nei sette mesi che vi sono affidati per la stesura del codice della strada ci sia un’attenzione millimetrica alle parole che metterete in quel testo, perché, come dire, vi state già arrogando una funzione che normalmente la Costituzione non vi attribuisce, almeno in forma principale, allora è chiaro che anche la mancanza di alcune semplici parole o la presenza di talune altre potrà avere degli effetti molto importanti e significativi nella vita non dico di migliaia ma centinaia di migliaia di milioni di persone che ogni giorno che su questi testi in qualche modo vengono influenzati. È un colpo difficilissimo, perché il rimbalzo irregolare sul terreno lo costringe a valutare molto attentamente l’angolo di coordinazione, ma alla fine l’impatto con il pallone è così preciso che Kolarov può farlo scorrere e proseguire la sua corsa a testa alta, con l’aria di chi un po’ se l’aspettava.
Voglio ricordare che è capitato più volte, da diversi anni, che cittadini normali, che fanno una scelta molto difficile, oggi, molto coraggiosa – e cioè quella di usare i mezzi come la bicicletta in contesti urbani veramente drammatici, dove rischi la vita per difendere non soltanto la necessità, anche economica, di non poterti permettere l’auto tutti i giorni per andare al lavoro, ma proprio una decisione, in qualche modo, di visione, di cultura, cioè abbandonare un mezzo a combustibili fossili per un mezzo assolutamente sostenibile, che è a vantaggio di tutta la società -, queste persone, che fanno queste scelte così coraggiose, per queste norme che il Governo proporrà, che, secondo la legislazione attuale, vietano il parcheggio delle biciclette, magari, su una superficie destinata a un tipo di utenza diversa, come quella pedonale, oltre ad essere danneggiate, magari da incidenti, dal rischio di furti, dal respirare i gas di scarico dei mezzi privati, si sono trovate, addirittura, con la beffa di essere multate dalla Polizia municipale o da altri organi di Polizia per avere parcheggiato la bicicletta, maglia paris saint germain pur non recando intralcio alla circolazione pedonale.Pag.
A questo testo è stato aggiunto in Commissione «altresì prevedendo disposizioni che favoriscano l’accesso delle biciclette, dei ciclomotori e dei motocicli alle corsie riservate ai mezzi pubblici». Quindi, dare questa facoltà ulteriore anche ai ciclomotori e ai motocicli sicuramente non rientra nella ratio che ha spinto tanti sindaci italiani – penso a Bologna, ma penso anche a delle città per esempio in Sicilia – di fare un balzo prendendo anche spunto da quelle che sono le migliori esperienze europee. MARIA EDERA SPADONI. Signor Presidente, innanzitutto, accolgo con piacere il fatto che accettiamo la riformulazione richiesta; credo che sia fondamentale incentivare delle misure di trasporto alternative alla macchina, in questo caso la bicicletta, e sarebbe veramente una bellissima cosa se i comuni incentivassero. PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto, a titolo personale, l’onorevole Spadoni. PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto, a titolo personale, l’onorevole Di Battista. PRESIDENTE. Parere favorevole della Commissione e del Governo. Ora paradossalmente nella legge di modifica puntuale del codice della strada una simile iniziativa è stata bocciata dalla Commissione. Con questo emendamento partendo dal presupposto che i quadricicli leggeri o pesanti sono assimilabili a motoveicoli, chiediamo appunto che nell’ambito della delega di riforma del Codice della strada sia riservata una particolare attenzione all’introduzione di disposizioni che migliorino la sicurezza della circolazione delle minicar e delle microcar.
L’emendamento invece è volto a togliere questi due utenti della strada dall’uso delle corsie preferenziali del trasporto pubblico perché riteniamo che questa misura era nata – ed è nata anche in alcuni comuni italiani su delibera del sindaco o delle amministrazioni comunali – per un semplice fatto e cioè che il ciclista si trovava schiacciato in una ghigliottina – io so che la Presidenza è sensibile a questo argomento (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle) – perché da una parte aveva l’utenza motorizzata dei veicoli privati e dove c’è la corsia preferenziale del trasporto pubblico, anch’esso motorizzato, aveva quindi la necessità, per obbligo di legge nel codice della strada attuale, di essere sulla destra del primo spazio riservato agli utenti. 45vulnerabile, con particolare riferimento ai concetti di spazio condiviso, di zona di incontro e del principio di prudenza, che assegnano quindi una precedenza proprio per la loro tutela agli utenti vulnerabili e assicurano la coesistenza delle funzioni residenziali e commerciali con quelle della mobilità. Sarebbe bello che questo genere di interventi in favore dell’utilizzo di quella che è l’energia umana, quindi le gambe, tutto quello che riguarda il mondo del bike sharing o comunque l’utilizzo delle bici in alternativa ai trasporti classici, fosse una priorità del Governo.
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